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Sono tanti coloro che oggi a Napoli partecipano a processi dal basso per decidere del loro futuro e per le prospettive della loro città.

In questo breve reportage proveremo a descrivere le esperienze territoriali interessate a questo processo di democrazia reale.
 Questi processi non sono sovrapponibili a Massa Critica, ognuno di questi ha la sua dignità e la sua autonomia politica.
 Massa Critica è un processo di supporto che viene in aiuto con competenze e reti di relazione per supportare questi fenomeni politico/sociali.

Tutte queste esperienze sono però inconsapevolmente accomunate da tre domande:

  1. come si decide?
  2. chi decide?
  3. chi dovrebbe decidere?

L’assemblea popolare di #BagnoliLibera

Un’esperienza significativa nel panorama cittadino è sicuramente quella di Bagnoli. Gli attivisti di questo territorio da anni combattono operazioni di speculazione sull’architettura locale nel processo di deindustrializzazione post Italsider.
 Comitati, collettivi, organizzazioni politiche il 30 settembre 2015 hanno deciso di occupare la decima municipalità per ottenere la convocazione delle assemblee popolari all’interno di questo ente di prossimità territoriale.
L’obiettivo è stato chiaramente raggiunto, e ad oggi con scadenza bisettimanale tanti bagnolesi si riuniscono all’interno della loro municipalità per decidere su pianificazione territoriale, servizi e tanti altri argomenti propri di chi vuol decidere del proprio quartiere.

contatti:

Facebook: Bagnoli Libera



L’assemblea popolare di #MaterdeiResiste

Un fenomeno particolarmente interessante lo ritroviamo nel quartiere di Materdei.
 Dopo l’occupazione nel 2009 da parte di Casapound dell’ex Convento sito in Salita San Raffaele, tante cose sono cambiate. 
Oggi ritroviamo tanti abitanti del quartiere in quello stesso stabile. Il nuovo nome di battesimo è “Giardino Liberato” e il processo di riqualifica avanza giorno per giorno.
 Uno spazio enorme viene ridato alla cittadinanza e che da almeno due anni risponde alle esigenze di tanti. 

Sempre su Salita San Raffaele ritroviamo un’esperienza di occupazione molto particolare: l’ASL (abitare.senza.limiti), un palazzo occupato facente parte della campagna per il diritto all’abitare Magnammece ‘o Pesone. 
Tante famiglie, studenti, lavoratori autonomi e disoccupati vivono in quello stabile altrimenti abbandonato dal 2000.
La vivacità e l’intelligenza di coloro che vivono o attraversano due spazi ha fatto in modo che già da luglio 2015, prima dell’esperienza di Massa Critica, nascesse l’assemblea popolare di #MaterdeiResiste.
 Uno spazio pubblico di confronto e di decisione del quartiere dove vengono affrontati tanti problemi: dalla vivibilità, ai servizi che vengono o non vengono forniti. 
Oggi coloro che partecipano a questo spazio pubblico di quartiere battono molto sul tema delle residenze da fornire agli occupanti casa che altrimenti non avrebbero accesso ai servizi di base (sanità, istruzione), ma anche e soprattutto su interventi di manutenzione, messa in sicurezza e di decoro urbano per uno spazio urbano decisamente migliore di come oggi si presenta.

contatti:

Facebook: ASL Materdei  /  Giardino Liberato di Materdei



Comitato Soccavo Co.s – Soccavo

Tre anni fa nel 2012 tanti attivisti e attiviste di Soccavo occuparono il Polifunzionale per denunciare lo sperpero di danaro pubblico e la mancanza di spazi per la cittadinanza nel quartiere.
 Tanti e tante negli anni hanno portato avanti un processo di ridefinizione dell’utilizzo di quell’enorme struttura.
 Da queste premesse nasce il percorso della costruzione partecipata dei bandi di gestione del Polifunzionale a Soccavo.
Oggi sono riusciti a imporre alla loro municipalità che qualsiasi privato gestisca il centro giovanile, il ristorante, il bar, il cinema o la sala congressi, deve fare i conti con le esigenze del quartiere di Soccavo.
 Un’esperienza interessante da osservare anche perché questi cittadini sono entrati nel merito della gestione dei fondi europei e dei Fesr.

Facebook: Comitato Soccavo Co.S




Next Stop Medaglie d’Oro – Arenella

Nel quartiere Arenella invece c’è un nutrito gruppo di persone che sta iniziando ad interessarsi nell’ultimo mese alla riqualifica urbana di Piazza Medaglie d’Oro, ma sicuramente questo processo in fieri ha ambizioni più grandi.
Interrogandosi su come migliorare la vivibilità del proprio quartiere, ci saranno sicuramente altre domande che sopraggiungeranno in questo interessante processo di partecipazione.

Facebook: Next Stop Medaglie d’Oro



Giù le Mani dal Bosco – Capodimonte

Un’esperienza fresca, nata in risposta al tentativo di svilimento e svendita del Bosco di Capodimonte. 
Tanti e tante il 29 novembre 2015 in occasione della giornata mondiale per l’ambiente hanno marciato per le strade del bosco per impedire qualsiasi speculazione su uno dei pochi polmoni verdi di Napoli.
Questo processo nasce però con delle assemblee di coordinamento partite almeno tre mesi fa, dove attivisti, cittadini, comitati si sono incontrati per decidere cosa fosse possibile fare per salvare il bosco e migliorare il quartiere.
Un’esperienza da osservare, un fenomeno davvero interessante per i suoi futuri sviluppi!
 Alimenta questo interessante percorso sicuramente la riqualifica del parco del Frullone dove tanti e tante negli ultimi mesi si sono riappropriati di un piccolo parco per rimetterlo in sesto e restituirlo alla città.

Facebook: Giù Le Mani Dal Bosco > Villetta del Frullone

Officine Periferiche

Un’esperienza anch’essa giovane e di recente formazione. Un gruppo di ragazzi e ragazze del quartiere di Pianura pochi mesi fa si sono riappropriati di una villetta abbandonata in via Vecchia comunale ed è da lì che parte un percorso che tende alla riscoperta di un territorio martoriato dall’abusivismo edilizio. 
Grande curiosità anche attorno a questo interessantissimo processo nato ai margini della nostra metropoli all’interno dell’Area Flegrea.

Facebook: Officine Periferiche

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