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assemblea-montevergini-photo_2016-10-10_15-42-14Condividiamo con piacere il comunicato degli occupanti di Assemblea Montevergini, un’esperienza nata lo scorso 7 ottobre in pieno centro storico a Palermo.

La volontà di gestione collettiva di un bene da anni sottoutilizzato e soggetto a logiche clientelari e poco trasparenti, vedrà sempre il nostro sostegno e supporto, ma siamo ancora più contenti che questa possa essere l’occasione per scrivere tra le nostre due città un nuovo percorso comune di lotta e di confronto su temi su cui siamo impegnati da tempo.

La difesa dei beni comuni è innanzitutto una pratica, un “fare comune” che si sviluppa all’interno di processi orizzontali che nascono dal basso, cercando modalità inclusive delle proposte aperte a tutta la cittadinanza, associazioni, singoli e collettivi per promuovere quello che abbiamo chiamato “uso civico e collettivo urbano“, oggi riconosciuto con una serie di delibere che hanno, crediamo, posto le basi per un nuovo modello di confronto con l’Amministrazione che può andare molto oltre Napoli. Percorrendo quella che abbiamo descritto come “una strada nuova” abbiamo cercato di cambiare il tavolo delle trattative tradizionali, superando la dicotomia dentro-fuori, la logica del governo amico o nemico; il nostro tentativo è stato quello di segnare spazi inediti di scrittura di atti amministrativi che coincidessero con la pratica quotidiana delle lotte, chiedendo alle Amministrazioni di prendere atto della pratica di nascita di nuove istituzioni e non di svilire il terreno del confronto nei vecchi schemi della politica, delle alleanze che, ad ogni tornata elettorale, rischiano di aprire processi vuoti o entrare in conflitto con quelli radicati sul territorio.

Ci auguriamo che anche a Palermo i processi di autogoverno e di autonormazione civica nati a Napoli dall’Ex Asilo Filangieri e giunti oggi a innescare un processo simile in altri 7 spazi napoletani, tutti diversi tra loro, possano contaminare i nuovi a venire, nelle forme che loro stessi riterranno appropriate. Su questo, sulle assemblee di abitanti e le altre forme di partecipazione diretta che stiamo studiando e sperimentando ci mettiamo a disposizione della città di Palermo nelle forme in cui ci sarà richiesto il nostro sostegno. Speriamo che nella difficile fase di campagna elettorale questo percorso possa aprire spazi e non strumentalizzazioni, perchè tali processi necessitano di partecipazione e correttezza da entrambi i lati, e che non si faccia riferimento a percorsi come “il modello Napoli” solo sul piano evocativo, per dividere o portare acqua al mulino di pochi. Sappiamo bene che è un terreno scivoloso, ma sappiamo anche come negli anni in città siano cresciuti percorsi e siano maturate esperienze che, pur nella loro eterogeneità, ci auguriamo possano provare a fare percorsi di dialogo e investimento collettivo come abbiamo fatto lo scorso anno inaugurando Massa Critica.
È per noi fondamentale sottolineare l’inaccettabilità anche solo nell’evocare l’esperienza napoletana se non si parte dalla consapevolezza che gli spazi sociali, liberati e restituiti alla cittadinanza, non si sgomberano. Perchè dove c’è sgombero non può esserci terreno fertile per dialogo e confronto.

Forza Assemblea Montevergini di Palermo!

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Di seguito riportiamo il comunicato degli occupanti dell’Assemblea Montevergini di Palermo, pubblicato il 7 ottobre 2016.

Montevergini liberato e riaperto alla città!

Oggi un gruppo informale e composito di cittadini ha occupato il Teatro Montevergini per riaprirne le porte. Un bene che per storia e caratteristiche strutturali rappresenta un prezioso patrimonio culturale e sociale per la città e che negli ultimi anni é stato utilizzato al di sotto delle sue reali potenzialità ed amministrato con poca trasparenza. Concluso anche l’uso diretto e gratuito concesso al Teatro Biondo, per altro mai formalizzato, non sembra prefigurarsi una riapertura dello spazio alla città coerente con le sue caratteristiche.
Gli occupanti hanno esposto all’ingresso del Montevergini due striscioni sui quali si leggono rispettivamente le frasi : «Nè pubblico, nè privato: comune!» «Montevergini liberato e riaperto alla città!»

Per mancanza di risorse finanziarie e per le difficoltà di una progettualità di lungo periodo, l’amministrazione ha fatto ultimamente riferimento a forme di «gestione collettiva» per spazi comunali dedicati alla cultura e all’inclusione sociale. Sotto questo titolo si rinnova pero’ un classico meccanismo di concessione a privati e non una reale sperimentazione di percorsi gestionali e di cura del patrimonio pubblico realmente inclusivi e partecipativi.

In Italia e in Europa si stanno sempre più moltiplicando esperienze di «gestione comune» di beni pubblici tra soggetti informali, che superano la dicotomia pubblico-privato, offrendo un’alternativa concreta al fallimento del primo e alla possibile speculazione del secondo. Si tratta di importanti occasioni di costruzione comunitaria, processi democratici costituenti nuove forme di cittadinanza, promotori di stili di vita e di relazioni sociali ed economiche alternative al sistema di produzione e consumo da cui scaturisce l’attuale crisi.

Per il Montevergini immaginiamo l’avvio di un processo cooperativo e solidale di cura collettiva, di messa in comune di saperi e strumenti, di convivialità, da cui possa nascere una casa per la ricerca, la formazione e la contaminazione reciproca, artistica e non solo; un luogo di incontro e di elaborazione di pratiche di lotta e di rivendicazione sociale e politica, determinata dalla partecipazione diretta e orizzontale delle persone alle decisioni. Un percorso di autonomia civica, cui la stessa amministrazione si é recentemente riferita in relazione al cosiddetto « modello Napoli », dove beni comuni e partecipazione dei cittadini al governo sono oggi messi in primo piano attraverso il contributo di esperienze nate dal basso.

Convochiamo, per questo pomeriggio alle ore 18, un’assemblea per aprire un confronto diretto tra cittadini, associazioni , movimenti e istituzioni per discutere le future forme di gestione e la destinazione del Montevergini ,un bene che da oggi torna ad accogliere chiunque desideri farne parte

© Massa Critica Napoli. Creative Commons
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