Le denunce e le intimidazioni

Massa Critica esprime tutta la sua solidarietà e complicità agli attivisti e alle attiviste della città che in questi giorni stanno ricevendo denunce ed intimidazioni di ogni tipo.

Gli occupanti e le occupanti casa dell’ex-Asl Abitare Senza Limiti a Materdei, gli attivisti e attiviste di Soccavo e Pianura che in questi giorni stanno liberando e restituendo alla popolazione e al territorio il C.A.P 80126 – Centro Autogestito Piperno, i compagni e le compagne del Lido Pola, dove è stata tagliata – e successivamente riagganciata, grazie allo scalpore provocato dalla notizia – la fornitura idrica attraverso l’intervento della forza pubblica , i compagni di Villa Medusa – Casa del Popolo colpiti negli ultimi giorni da notifiche per atti giudiziari.

Non pensiamo che queste denunce ed intimidazioni siano direttamente collegate tra loro, ma sicuramente possiamo considerarli dei veri e propri attacchi ai percorsi politici che noi, come attivisti e attiviste, teniamo vivi in città.

Dopo il Referendum: sul caso Bagnoli.

La formazione del governo post-referendum, nonostante la sconfitta ai danni del Partito Democratico, ci dimostra che è in atto una forzatura sull’applicazione delle politiche di corso renziano; basti pensare che il Ministero per la Coesione Territoriale è stato istituito anche per il “caso di Bagnoli”, cioè per fare in modo che le linee politiche nazionali in gioco (commissariamento, bonifica, speculazione dei poteri forti sul territorio) siano effettivamente applicate.
La nomina di De Vincenti a ministro è un evidente segnale che sul commissariamento non si vuole lasciare uno spazio di manovra per le voci del territorio, e il governo non farà un passo indietro sulla revoca di Salvo Nastasi.

L’importanza della mobilitazione sociale in questa fase politica.

Riteniamo fondamentale rilanciare i percorsi di mobilitazione sociale presenti in città.
E’ necessario avviare un percorso comune forte e generalizzato per estendere e difendere ciò che attraverso la lotta abbiamo ottenuto fino ad ora: dal riconoscimento di istituzioni di tipo nuovo alle battaglie per dare voce a quei corpi sociali tutt’oggi ancora marginalizzati.
Pensiamo che sia necessario essere compatti e fare fronte comune per costruire un modo di “fare politica” che sia all’altezza delle esigenze che esprimono i territori.
Non un passo indietro faremo fino a quando gli abitanti di questa città non condurranno una vita degna di essere vissuta, un’esistenza libera da speculazioni, inquinamento, degrado e isolamento.

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Massa Critica/ Decide La Città

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