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Giovedì 23 marzo 2017
@ S. Fede Liberata | via S. Giovanni Maggiore Pignatelli, 2 – Napoli
H 18.00
Assemblea pubblica
a seguire cena sociale

Invitiamo tutt*, comitati territoriali, associazioni, gruppi, abitanti, collettivi, esperienze di autogestione, mutualismo, usi collettivi a partecipare.
ASSEMBLEA PUBBLICA
– per rafforzare la consapevolezza e la condivisione tra le comunità che abitano gli spazi liberati
– per fare il punto sullo stato dell’arte del percorso sui beni comuni, nei suoi risvolti amministrativi, politici e sociali, condividere obiettivi, rilanciare l’impegno comune
– per riprodurre e generare connessioni tra esperienze di recupero sociale, autogestione, autogoverno e partecipazione delle comunità di abitanti nelle città
– per difendere e rafforzare il patrimonio di esperienze, legami tra territori, città e beni comuni

Continuiamo a liberare la città!

Negli ultimi anni collettivi, gruppi e comunità di abitanti hanno sottratto al degrado e all’abbandono diversi spazi pubblici inutilizzati per restituirli alla collettività che ha preso ad “abitarli”, li ha resi vivi.
Nel giro di pochi mesi, grazie alla partecipazione di centinaia di persone, questi spazi si sono riempiti di vita, attività sociali, sportive, artistiche e culturali, spazi aperti alla relazione ed al confronto politico.
Oggi sono un punto di riferimento per gli/le abitanti di diversi quartieri dove attivamente si sperimentano forme di autogoverno e di democrazia diretta. Sperimentazioni da estendere ad altri luoghi della città per una mappa degli usi non assoggettabili a quelli standardizzati del mercato.
L’uso collettivo di questi spazi rappresenta una forma di resistenza alle operazioni speculative e alla svendita del patrimonio immobiliare pubblico, ma anche un’altra forma di gestione, non esclusiva, aperta e flessibile ad ospitare molteplici iniziative.
Per la prima volta, in seguito ad un lungo confronto, il Comune di Napoli ha riconosciuto il valore aggiunto generato dalle collettività ed intende garantire l’agibilità di questi spazi come beni comuni in quanto capaci di rendere reale il “diritto alla città”, riconoscendo l’Uso Civico e Collettivo Urbano come istituto di tipo nuovo capace di tutelare anche sul piano amministrativo l’attitudine delle comunità ad autogovernarsi.
Attraverso Dichiarazioni d’uso si assicura la co-responsabilità di ogni abitante per l’utilizzo non esclusivo di questi beni. A tal scopo il Comune di Napoli ha approvato diverse delibere aperte a quanti vogliano attivarsi nella cura del patrimonio pubblico entro nuove modalità di gestione partecipata, senza deleghe.

Vogliamo raccontarvi queste esperienze nella convinzione che la rete che stiamo realizzando possa espandersi, in un clima culturale e politico di solidarietà, mutuo soccorso, antirazzismo, antifascismo, antisessismo e democrazia diretta

© Massa Critica Napoli. Creative Commons
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