URP

Riportiamo il testo diffuso su FB riguardante la richiesta di accesso alla documentazione che ancora è senza risposta da parte dell’Amministrazione.

Oltre 40 giorni fa come tavolo Audit di Massa Critica ho fatto, insieme ad un altro componente di MC, formale richiesta al Comune di Napoli di entrare in possesso della documentazione relativa ai contratti di finanza derivata ancora attivi.

L’abbiamo fatta seguendo le procedure previste dal Regolamento Comunale per l’accesso agli Atti e ai Documenti (Del. Cons. 238 del 10.07.2002) che prevede che entro 40 giorni la richiesta venga espletata.

La richiesta così formulata ci sembrava un atto sicuramente formale, ma ovviamente dovuto, in quanto personalmente il Sindaco in una occasione pubblica a cui aveva partecipato aveva dichiarato che non ci sarebbero stati ostacoli di tipo burocratico per accedere a quei documenti che sono un pezzo di parte del debito di cui soffre questa città.

E d’altronde da sempre le dichiarazioni in tema di trasparenza e accessibilità alle stanze (e di conseguenza anche ai cassetti?) sono stato uno dei mantra dell’Amministrazione guidata da Luigi De Magistris.

Purtroppo le dichiarazioni non sono spesso seguite dai fatti ed invece di avere i contratti stipulati dalle precedenti amministrazioni abbiamo ricevuto solo una convocazione veloce a Palazzo San Giacomo in cui sono state date delucidazioni sull’impianto dei contratti stipulati e ancora in piedi, sulla loro natura ed evoluzione ma dicendo anche che i contratti sono secretati.

Nessun errore di battitura.

Per quei contratti c’è il vincolo della segretezza come per le stragi di stato, le indagini su mafiosi, i codici per sbloccare gli Iphone e via di segreto in segreto l’Amministrazione ancora oggi non ha dato formale ma a questo punto sostanziale riscontro alla richiesta fatta.

Adesso mi/ci chiediamo se è possibile che dei contratti che stabiliscono che una città intera – uomini, donne, anziani e bambini – per intere generazioni debba pagare dei debiti senza conoscerne l’entità, gli interessi maturati e a maturare, le modalità e finalità con cui sono stati contratti, senza avere conoscenza diretta di quello che determina che le loro vite siano vissute nella precarietà dei servizi pubblici, nell’assenza delle minime tutele alle fasce più disagiate, alla mancanza di prospettiva di vivere decentemente in città.

Ci dicono che è colpa della mancanza di risorse il fatto che dobbiamo pagare la tassa sui rifiuti tra le più alte d’Italia, che l’aumento del biglietto si deve fare nonostante non ci sia un servizio di trasporto decente, che bisogna avere l’IMU ai livelli che abbiamo, che finanche dobbiamo venderci il patrimonio immobiliare del comune per fare cassa perché non ci sono i soldi.

Ebbene se una parte dei soldi di questa città va via nel pagamento di interessi finanziari dovremmo essere in condizioni di saperlo. Dovremmo essere messi a conoscenza di quanto paghiamo ogni anno e ancora per quanti anni, e vorremmo sapere anche se si continuano a stipulare contratti e mutui per nome e per conto di questa città senza che la città lo sappia.

Ci aspettiamo che immediatamente gli uffici interessati e i relativi Assessori diano seguito a quanto disposto dal regolamento comunale, che il Sindaco si faccia parte attiva per l’eventuale desecretazione di documenti che riguardano il futuro dei cittadini di questa città che non sempre coincide con il futuro della sua classe dirigente perché per me/noi vale sempre che un’amministrazione dura cinque anni mentre si è napoletani tutta la vita.17190466_1673692859590149_7729940069212985285_n

© Massa Critica Napoli. Creative Commons
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