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Chi siamo?

Siamo donne e uomini che da anni lavorano sul territorio del Centro Storico, a Montesanto, a Materdei, ai Quartieri Spagnoli provando a contrastarne le politiche d’impoverimento e l’assenza di servizi attraverso la liberazione di spazi, la costruzione di reti e la creazione di luoghi di socialità e di lotta.

Chi si occupa dei nostri quartieri? Come si prendono e a chi competono le decisioni che riguardano la vita di tutti?
Siamo sotto elezioni: le promesse si sprecano e le parole si svuotano di significato. Per questo, in una fase in cui tanti parlano di partecipazione, lanciamo una sfida a tutti e a tutte, per rompere con questa falsa democrazia e costruirne una nuova, vera e radicale, attraverso meccanismi reali di coinvolgimento degli abitanti dei territori. Non per sostituire l’istituzione ma per invaderla con processi partecipativi e collettivi, come sta già accadendo in quartieri come Bagnoli e Materdei.

Come farlo?

Intendiamo costruire una assemblea degli abitanti della 2a Municipalità che scriva dal basso un programma politico che parta dai bisogni e dai diritti per tutti e di tutti, per non subire più scelte e decisioni altrui.

Che sta succedendo?

Assistiamo oggi allo smantellamento dei servizi sociali e al tentativo di costruzione di una “città-vetrina” ad uso esclusivo dei turisti, la cui conseguenza sarà la sostanziale espulsione degli abitanti del centro storico verso le periferie (gentrification).
Stanno scomparendo i Pronto Soccorso degli ospedali del centro, i poliambulatori territoriali e i consultori; paghiamo i ticket più alti d’Italia ma riceviamo i servizi più bassi di assistenza sanitaria – dopo anni d’inquinamento e devastazione ambientale.
I trasporti pubblici sono inefficienti: non garantiscono la mobilità, l’incolumità dei passeggeri e l’ecosostenibilità – come evidenziato da diverse mobilitazioni e dal diffuso malcontento. Tutto ciò mentre aumentano le tariffe ma non la qualità del servizio.
L’assenza di servizi per l’infanzia, la mancanza di strutture ricreative e l’inadeguatezza dell’istruzione scolastica favoriscono la crescita della microcriminalità – l’unica risposta data è la militarizzazione del quartiere.
Nonostante un altissimo tasso di edifici vuoti sul territorio c’è una emergenza abitativa, con l’aumento degli sfratti e l’uscita degli abitanti.
Lo sviluppo della movida non si accompagna con una reale proposta culturale, ma anzi aumenta il degrado in cui versa lo straordinario patrimonio storico-artistico del Centro Storico.

La proposta

Creare dei quartieri a misura di uomini e donne, anziani e bambini; rimettere al centro i diritti, la dignità e la solidarietà.
Sappiamo che la strada è lunga e ambiziosa, ma contrastando opportunismi e personalismi, l’obiettivo diventa più vicino.

Prendiamo parola in merito alla gestione e all’amministrazione della città, invitiamo tutti coloro che sono attivi al Centro Storico, tutti coloro che lo hanno a cuore, a partecipare alle assemblee popolari della Seconda Municipalità. [Vai al calendario]

È arrivato il momento di cambiare rotta, di decidere tutti insieme in modo che davvero… #decidelacittà!

Proponenti:
Massa Critica, Zero81, Scugnizzo Liberato, l’Asilo, Comitato Centro Storico Napoli, Santa Fede Liberata, Mensa Occupata, Mezzocannone Occupato.

Aderiscono (Possono aderire organizzazioni dal basso, associazioni, attività commericali di questo territorio)

Magnammece o Pesone – Campagna per il diritto all’abitare
Giardino Liberato Di Materdei
ACT!- Agire – Napoli
Aula Lettere Precarie – Federico II
Aula Flex – L’Orientale Napoli
Presidio di Salute Solidale – Napoli
Napoli Insieme
Legambiente – Sezione Archeologia
Maurizio Braucci, artista
Maria Grazia Gravina, insegnante
Alessandro Verna, grafica e design
Simone D’Andrea, studente
Tiziana Terranova, docente universitaria
Simona Frasca, giornalista e docente